Con una risoluzione promossa dal Partito Democratico e votata favorevolmente da tutte le forze politiche, esclusa la destra, il comune si attiverà per cancellare l’enorme croce celtica che ormai da decenni occupa il piazzale proprietà dell’INPS. Non si può non ringraziare Rosa Ferraro e Fabrizio Grant, presidenti delle Commissioni Politiche Sociali e Politiche Scolastiche del VII Municipio, primi firmatari del testo. Non sono mancate le repliche della destra, la quale però non ha partecipato al voto contribuendo di fatto all’approvazione dell’atto. Il tema maggiormente tirato in ballo è stato quello dell’uccisone dei due militanti dell’allora MSI nel 1978, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta. La risoluzione, che si configura meramente come atto politico, invita l’ufficio decoro del Comune a cancellare la croce celtica del Piazzale Acca Larentia. A detta di chi scrive però la questione non si chiuderà qui. Ormai da anni il dibattito locale si muove in tal senso e solo ora, a causa della portata mediatica di quanto accaduto a inizio mese, le istituzioni stanno agendo. Comunque la risoluzione, come è stato chiarito sia dal Presidente del Municipio che dalle forze politiche firmatarie, non chiede di rinunciare alla commemorazione istituzionale. Evento che però è slegato dalle parate che accadono in seguito, sotto lo sguardo attonito della comunità.

Il governo taglia i fondi per il contrasto ai DCA

🟣I Disturbi del Comportamento Alimentare sono la seconda causa di morte tra i giovani, con un aumento significativo da 680.569 persone nel 2019 a 1.680.456 nel 2023.

🟣Nonostante i più di 3 milioni di pazienti in Italia, il Governo Meloni ha trascurato il rifinanziamento del fondo da 25 milioni per contrastare i DCA. Il ministro Schillaci ha annunciato solo 10.000 euro di finanziamento.

🟣lI rischio di chiusura dei centri di assistenza è elevato, con la prospettiva di meno professionisti, accesso alle cure più difficile e conseguente compromissione dell’efficacia delle terapie.

🟣È urgente una strategia a lungo termine per includere i DCA nei Livelli Essenziali di Assistenza, garantendo un budget dedicato. La salute mentale è un diritto non un privilegio.